Le autofatture fatte in caso di reverse charge vanno trasmesse al Sistema di interscambio?

In questi casi bisogna fare una distinzione di base:

  • Per le fatture soggette a reverse charge esterno (vale a dire per gli acquisti intracomunitari o per i servizi comunitari e extracomunitari ricevuti e realizzati da soggetto non residente) il cessionario/committente non è soggetto alle regole della fattura elettronica, in quanto in tali situazioni lo stesso è obbligato ad inviare la comunicazione dell’esterometro di cui all’art. 1 comma 3 bis del Decreto legislativo 127/20115.
  • Per le operazioni in reverse charge interno ai sensi dell’ar. 17 del Dpr 633/72, la fattura deve essere emessa in elettronico tramite SdI. Il destinatario la riceverà in elettronico e nella stessa sarà chiaramente indicato con il codice “N6” che trattasi di operazione ad inversione contabile. L’adempimento contabile previsto dalle disposizioni normative in vigore prevede una “integrazione” della fattura ricevuta con l’aliquota e l’imposta dovuta e la conseguente registrazione della stessa ai sensi degli articoli 23 e 25 del Dpr 633/72.

Ultimo aggiornamento: Febbraio 12, 2019  

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