In quali casi si applica il reverse charge?

Il metodo del reverse charge si applica solo nei seguenti casi:

  • nel settore edile in relazioni con appaltatore e subappaltatori le cui attività siano inquadrate nella sezione F della tabella di classificazione ATECOFIN 2004;
  • per cessioni di fabbricati o parte di essi dove espressamente richiesto dal titolare;
  • nel settore della telefonia;
  • per cessioni di computer portatili ed eventuali pezzi o accessori;
  • per beni estratti da cave o miniere;
  • servizi di pulizia, installazione di impianti, demolizione o completamento di edifici;
  • per emissione di gas serra o altre sostanze previa autorizzazione dell’Unione Europea;
  • trasferimenti di gas e energia ad un soggetto rivenditore entro i confini nazionali;
  • transazioni con discount, supermercati e ipermercati;
  • per la grande distribuzione solo nei termini e per le operazioni ammesse e approvate dall’Unione Europea;
  • per concessione di pallet.

 

[Per approfondire l’argomento, leggi anche “Come funziona il Reverse Charge?”]

Ultimo aggiornamento: Gennaio 8, 2019  

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