Cos’è il reverse charge o inversione contabile?

Il reverse charge, o inversione contabile, è una deviazione alla normale contribuzione dell’IVA, che prevede che sia il committente del servizio a pagare l’IVA al posto del fornitore.

Sul piano pratico, l’uso del reverse charge prevede che chi emette la fattura non debba applicare l’aliquota relativa alla transazione, ma dovrà riportare la dicitura “inversione contabile”.

Chi riceve il documento fiscale, invece, deve integrarlo con l’ammontare IVA e conservarlo sia nel registro IVA delle fatture create che i quello degli acquisti, cosicché l’operazione risulti neutra.

Nel caso in cui la fatturazione sia soggetta al reverse charge, è necessario emettere autofattura per certificare la transazione.

 

[Per approfondire l’argomento, leggi anche “Come funziona il Reverse Charge?”]

 

Ultimo aggiornamento: Febbraio 12, 2019  

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