Come funziona la fatturazione elettronica?

La trasmissione delle fatture elettroniche deve avvenire attraverso il Sistema di Interscambio gestito dall’Agenzia delle Entrate.

Le fatture elettroniche non inviate con questa modalità vengono considerate non emesse; il titolare di partita IVA dovrà pagare eventuali sanzioni derivanti dalla violazione di quest’obbligo e il cliente non potrà detrarre l’IVA relativa a questa transazione.

Il Sistema di Interscambio riceve le fatture elettroniche, le controlla e procede a trasmetterle all’ufficio a cui sono destinate.

Nello specifico, quando i documenti in XML arrivano al SdI, il sistema controlla:

  • ci siano i dati essenziali della fattura richiesti dalla legge (come dati di emittente e destinatario, numero di fattura, data di emissione, descrizione dei beni o prodotti venduti, dati IVA, totali);
  • sia stato indicato un indirizzo telematico a cui spedire la fattura (Codice Destinatario o PEC).

 

Nel caso in cui le informazioni siano corrette, il SdI provvede ad inoltrare la fattura elettronica al destinatario specificato nel documento e a inviare poi una ricevuta di recapito che riporta i dati dell’emittente oltre alla data e l’ora di consegna del documento. La fattura viene quindi considerata emessa.

Nel caso in cui le informazioni non siano corrette, il SdI la scarta e la fattura non si considera emessa.

Ultimo aggiornamento: Gennaio 2, 2019  

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