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Emissione tardiva della fattura: non più violazione solo formale

L’invio al Sistema di Interscambio oltre il dodicesimo giorno non è più una violazione formale: è sempre sanzionata l’emissione tardiva della fattura anche se l’imposta è stata liquidata correttamente. Questo provvedimento nasce dal fatto che il ritardo nell’emissione rappresenta un ostacolo alle attività di controllo dell’amministrazione finanziaria.

Questo è quanto specificato dalla Risposta 528/E dell’Agenzia delle Entrate del 16/12/2019, che non considera più l’emissione oltre il dodicesimo giorno dalla data di effettuazione dell’operazione come violazione meramente formale.

È una posizione che cambia la prospettiva nei riguardi della fatturazione, in quanto – nonostante l’avvenuta liquidazione dell’imposta nei termini di legge non causi danni all’erario – viene comunque ritenuta applicabile la sanzione per la tardiva documentazione dell’operazione.

In caso di corretta liquidazione del tributo, il contribuente non sarà assoggettato al trattamento sanzionatorio più gravoso previsto dall’articolo 6 del D. Lgs. 471/1997 e cioè in misura proporzionale tra il 90% e il 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato.

L’Agenzia delle Entrate ricorda che la documentazione delle operazioni, se non viene avviata contestualmente all’operazione – ovvero entro le ore 24 dello stesso giorno – può avvenire nei dodici giorni successivi, indicando in fattura la data di effettuazione dell’operazione.

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