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25 Apr Esterometro e spesometro: proroga al 30 aprile

Dopo l’avvio della fatturazione elettronica, professionisti e imprese hanno chiesto – a più riprese – ai vertici dell’amministrazione finanziaria e a quelli di Governo una razionalizzazione delle scadenze degli adempimenti.

Il sottosegretario all’economia, Massimo Bitonci, ha annunciato in una nota diramata il 13 febbraio 2019 lo slittamento al 30 aprile la prima scadenza dell’esterometro e la prima dello spesometro, per semplificare l’ingorgo delle scadenze fiscali.

Cosa riguardano tali scadenze?

L’esterometro riguarda i dati delle fatture da e verso l’estero, le quali non transitano dal Sistema di Interscambio, dal quale transitano tutte le fatture elettroniche nazionali rese obbligatorie dal 1° gennaio 2019.

Lo spesometro, invece, riguarda i dati delle fatture del secondo semestre o terzo trimestre del 2018, considerato che l’adempimento non è più necessario dall’introduzione della fattura elettronica.

Queste proroghe hanno fondamento nella volontà di diversificare le scadenze per dare maggior tranquillità nelle operazioni per gli addetti all’adempimento.

Come spiegato da Bitonci, “il differimento di spesometro ed esterometro è a costo zero per l’Erario e semplifica la vita di professionisti e imprenditori”.

Il Consiglio nazionali dei dottori commercialisti ed esperti contabili (Cndcec) ribadisce l’assoluta necessità di prorogare la moratoria sule sanzioni per la tardiva trasmissione delle fatture elettroniche.

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