27 Feb Fattura Elettronica: moratoria e sanzioni

L’articolo 1 del Decreto Legislativo numero 127/2015, aggiornato con il Decreto Legge numero 119/2018, ha introdotto la cosiddetta “moratoria sulle sanzioni” per la ritardata emissione delle fatture elettroniche.

Questa moratoria sta creando un po’ di false aspettative e di confusione. In teoria, possiamo sfruttare il tempo della moratoria per mandare in ritardo le fatture e per certificarne il ritardo.

Quello che è fondamentale ricordare è che alcune abitudini che avevano le imprese, come per esempio di fatturare in differita al 5 del mese andando a retrodatare le fatture a 30/31 del mese precedente, sono abitudini che bisogna abbandonare. Per quanto riguarda il periodo di moratoria, è ancora consentito retrodatare le fatture a fine del mese e inviare la fattura entro il 16 del mese successivo.

Ma dal 1° luglio, quando il regime diventerà definitivo e senza moratoria, questo procedimento e molti altri non saranno più possibili.

Quali sono le sanzioni durante il periodo di moratoria e a chi si applicano?

La norma prevede che per il primo semestre del periodo d’imposta 2019, le sanzioni non si applicano se la fattura è emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica dell’imposta sul valore aggiunto ai sensi dell’articolo 1, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 100, o si applicano con riduzione dell’80% a condizione che la fattura elettronica sia emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione dell’imposta sul valore aggiunto del periodo successivo.

Le sanzioni sono applicabili sia a cedente/prestatore ce a cessionario/committente.

[Per approfondire, leggi anche l’articolo del Prof. Benedetto Santacroce “Quesiti Telefisco fatturazione elettronica: moratoria e sanzioni”]

Infatti, vi saranno due diverse sanzioni applicabili: una verso il cedente/prestatore che ha emesso la fattura oltre il termine per la liquidazione del periodo di esigibilità, ma entro il periodo successivo, e una in capo al cessionario/committente che non ha integrato nei termini la fattura.

In questo caso, emerge una situazione di “ingiustizia” verso il cessionario/committente, che per non incorrere in sanzioni, che partono da un minimo di 20 € a fattura, potrebbe essere costretto a versare l’imposta con procedura di autofattura, pur avendo magari già versato il corrispettivo integrale al cedente/prestatore.

[Per approfondire, leggi anche “Lo sai cosa devi fare quando emetti un’autofattura?”]

Questa e altre tematiche verranno trattate in occasione del seminario formativo di Archiva dal titolo Fattura Elettronica: The Day After che si terrà il 05 marzo presso il Crowne Plaza di Verona. Per partecipare è necessario registrarsi al seguente sito: www.archivagroup.it/seminario-05-03-2019

Per maggiori informazioni e sapere come partecipare
visita il sito: www.archivagroup.it/seminario-05-03-2019
o scrivici all’indirizzo eventi@archivagroup.it