Fattura Elettronica Europea

Fattura Elettronica Europea: tra imminenti obblighi e future possibilità

Il decreto legislativo n. 148 del 27 dicembre 2018 recepisce la Direttiva UE 2014/55, che introduce dal prossimo 18 aprile 2019 per tutte le pubbliche amministrazioni europee l’obbligo di accettare fatture elettroniche conformi allo standard europeo EN 16931–1 ed espresse in uno dei formati elencati nella specifica CEN/TS 16931–2.

Ciò significa che, entro il 18 aprile 2019, il Sistema di Interscambio dovrà essere predisposto per la ricezione e la conversione dei formati standard europei, UBL o CII, per quanto riguarda le fatture elettroniche degli enti pubblici.

[Per approfondire, leggi anche “Guida pratica al Sistema di Interscambio”]

In previsione di questo nuovo aggiornamento, è stato anche istituito presso l’Agenzia per l’Italia Digitale un tavolo tecnico permanente per la fatturazione elettronica, con l’obiettivo di: tenere costantemente aggiornate le regole tecniche e monitorarne la corretta applicazione, valutare gli impatti per la pubblica amministrazione e gli operatori economici, e coinvolgere e coordinare fin dalla fase di definizione tutte le iniziative legislative e applicative in materia di fatturazione e appalti elettronici.

[Per approfondire, leggi anche “La Guida di Archiva alla Fatturazione Elettronica”]

Lo standard europeo si basa su un modello semantico unico (cd. Core Invoice) declinabile nelle due sintassi utilizzabili e cioè l’UBL e il CII, con inevitabili impatti anche sull’attuale gestione nazionale effettuata attraverso il Sistema di Interscambio e potenziali benefici anche nei rapporti tra operatori privati.

L’adozione di questi nuovi formati unici europei per la Pubblica Amministrazione è un ulteriore passo verso la diffusione in tutta Europa della fatturazione elettronica. Difatti, oltre all’Italia, soltanto il Portogallo ha introdotto la fatturazione elettronica per tutte le transazioni con anni di anticipo, scoprendo così che si tratta un efficace strumento di lotta all’evasione fiscale, che ha aiutato il paese a uscire dalla crisi finanziaria 20018-2012.

Inoltre, bisogna considerare il Regolamento Unionale del 4 dicembre per la prova di consegna delle merci, che prevede dal 2020 che una cessione possa essere considerata intracomunitaria non imponibile quando il venditore è in grado di produrre una specifica documentazione che varia a seconda che il trasporto sia eseguito dal venditore medesimo o dall’acquirente. Utilizzare la tecnologia per fornire la prova richiesta a tal fine è una sfida da cogliere è una grande possibilità, e la fatturazione elettronica potrebbe essere il primo passo verso la soluzione.

Questa e altre tematiche verranno approfondite in occasione dei Roadshow gratuiti di Archiva dal titolo “LA DIGITAL TRANSFORMATION DOPO LA FATTURA ELETTRONICA” che si terranno a Milano e Bologna nelle prossime settimane. Per partecipare è necessario registrarsi ai seguenti siti:

MILANO | Giovedì 13 giugno
REGISTRATI: https://www.archivagroup.it/eventi-2019/13-06-2019/

BOLOGNA | Martedì 18 giugno
REGISTRATI: https://www.archivagroup.it/eventi-2019/18-06-2019/

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