14 Gen Nuove disposizioni per il pagamento dell’imposta di bollo delle e-fatture

Il versamento dell’imposta di bollo relativa alle fatture elettroniche deve essere effettuato entro il 20 del mese successivo al trimestre di emissione: è questa la novità introdotta dal Decreto del Ministro dell’Economia datato 28 dicembre 2018, uscito in Gazzetta Ufficiale il 7 gennaio 2019.

L’ammontare dell’imposta, disponibile nell’area riservata “Fatture e Corrispettivi” sul sito dell’Agenzia delle Entrate, verrà calcolato dall’Agenzia stessa in base alle fatture elettroniche trasmesse tramite il Sistema di Interscambio dall’operatore economico.

Anche le modalità di pagamento sono state aggiornate: sarà possibile addebitare l’imposta direttamente su conto corrente bancario/postale, o sarà possibile utilizzare un modello F24 predisposto in automatico per facilitare gli operatori. Non saranno permesse altre modalità di pagamento, come contrassegni e autorizzazioni virtuali.

Si aggiunge che le fatture elettroniche soggette all’imposta di bollo devono riportare l’annotazione specifica di assolvimento.

Le nuove regole non valgono per gli atti e i documenti fiscali informatici diversi dalle fatture elettroniche (es. libro giornale), la cui imposta di bollo deve essere versata in un’unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Come spiegato dal Prof. Benedetto Santacroce, massimo esperto italiano in tema di digitalizzazione dei processi, nell’articolo del 10 gennaio de Il Sole 24 Ore dedicato all’argomento, queste nuove disposizioni introducono “un sistema binario a seconda del tipo di documento a cui si riferisce l’imposta di bollo, aggiungendo di fatto al sistema e-fattura un automatismo che può risultare particolarmente agevole per gli operatori economici“.