dl 119 del 2018 conversione

14 Dic Approvata la conversione del Decreto Legge 119/2018

La Camera ha approvato ieri, giovedì 13 dicembre 2018, il decreto legge n. 119. Durante l’iter parlamentare di conversione in legge, il decreto ha subìto numerose modifiche, ma per quanto riguarda la fatturazione elettronica e la norma fiscale i punti fondamentali sono i seguenti:

Estensione della moratoria delle sanzioni per i ritardi di emissione della fattura elettronica

In caso di emissione in ritardo della fattura elettronica, viene estesa la moratoria sulla sanzioni fino a settembre 2019 per i contribuenti mensili e giugno per i trimestrali, purché l’emissione avvenga entro il termine di liquidazione dell’IVA. Se la fattura verrà emessa oltre il termine di liquidazione dell’IVA, le sanzioni saranno ridotte al 20%.

La moratoria opera ovviamente anche nei confronti del cessionario/committente che non abbia ricevuto l’e-fattura in tempo per la detrazione dell’imposta, o abbia erroneamente detratto l’imposta senza emettere autofattura.

Estensione dell’esonero dall’obbligo di fatturazione elettronica

Anche agli operatori sanitari sono esonerati dall’obbligo di fatturazione elettronica per quanto riguarda le operazioni effettuate nel 2019 tracciate dalla tessera sanitaria.

Obbligo di trasmissione telematica dei corrispettivi

A decorrere dal 1° luglio 2019, sarà obbligatoria la trasmissione telematica dei corrispettivi per i contribuenti con un volume d’affari superiore a 400mila euro, e dal 1° gennaio 2020 l’obbligo si estenderà a tutti.

Dichiarazioni precompilate IVA

Dal 2020 saranno disponibili le dichiarazioni precompilate IVA per tutti i soggetti passivi IVA residenti e stabiliti in Italia in un’apposita area sul sito dell’Agenzia delle Entrate. In questo caso viene meno l’obbligo di tenuta dei registri IVA, ad eccezione della tenuta del registro degli incassi e pagamenti.

Rifiuto fatture PA 

Con decreto ministeriale saranno stabilite le cause che possono consentire alle amministrazioni pubbliche di rifiutare le fatture elettroniche ricevute, modificando quindi l’attuale procedura che prevede per la PA 15 giorni di tempo per accettare o rifiutare la fattura dal Sistema di Interscambio senza dover dare alcuna motivazione del rifiuto.

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