15 Nov Fattura Elettronica Obbligatoria: avvio a due tempi

L’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica per tutte le transazioni B2B è ormai imminente: il 1° di gennaio 2019 la fattura elettronica parte, ma partirà “a due tempi”.

Difatti, durante il primo semestre di introduzione, dal 1° gennaio al 30 giugno, è prevista l’emissione con la moratoria sulle sanzioni in caso di ritardo; poi, dal 1° luglio, le regole diventeranno più restrittive, permettendo un ritardo massimo di 10 giorni.

Il decreto legge, che sta definendo tutto il futuro di questo adempimento e di questa opportunità, prevede questi due differenti momenti con differenti modalità e regole per permettere alle aziende di avere il tempo necessario per adeguarsi all’obbligo senza incorrere in pesanti sanzioni in caso di errori o ritardi relativi all’emissione. La moratoria sulle sanzioni, comunque, non è da considerarsi una proroga e impone l’emissione elettronica della fattura.

Quando si parla di moratoria sulle sanzioni, si intende la possibilità di emettere la fattura elettronica anche tardivamente: per esempio, una fattura del 5 gennaio potrà essere emessa anche il 15 di febbraio, o addirittura anche il 15 marzo, tenendo però in considerazione che l’esigibilità rimane comunque a gennaio entro il 16 febbraio.

Il Decreto, quindi, prevede che non si applichi alcuna sanzione al contribuente che emette la fattura elettronica oltre il termine normativamente previsto ma, comunque, nei termini per far concorrere l’imposta indicata alla liquidazione di periodo (mensile o trimestrale). Le sanzioni sono, invece, ridotte dell’80% quando la fattura emessa tardivamente partecipa alla liquidazione periodica del mese o trimestre successivo.

Da luglio, invece, le regole cambiano. Di fatto, si avranno dieci giorni in più per emettere una fattura immediata: quindi una fattura che deve essere emessa il 10 di luglio potrà essere emessa, e perciò trasmessa al Sistema di Interscambio, il 20 luglio. Anche in questo caso, però, bisogna rispettare le tempistiche relative alla liquidazione dell’imposta.

Con questo meccanismo si consentirà di avere più tempo per gestire non solo l’emissione, ma anche i correlati adempimenti, pur rimanendo saldo il paletto della liquidazione, che deve avvenire in relazione al momento di effettuazione dell’operazione. Difatti, sulla fattura verranno riportate sia la data relativa al momento di effettuazione dell’operazione, sia quella relativa al momento di emissione della fattura.

Due tempi, ma una realtà: 1° gennaio, fattura elettronica obbligatoria!

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