14 Nov Fatturazione Elettronica: ultimi chiarimenti durante il Videoforum de Il Sole 24 Ore

Il Sole 24 Ore ha organizzato nella giornata di lunedì 12 novembre un videoforum dedicato alla Fatturazione Elettronica, che ha visto la partecipazione non solo dei professionisti della materia, come consulenti del lavoro e commercialisti, ma soprattutto dell’Agenzia delle Entrate, che ha risposto ai quesiti più diffusi.

Diverse le tematiche toccate, quelle più importanti sono state la detrazione IVA, il reverse charge e il registro digitale per le deleghe.

 

Niente detrazione IVA senza fattura elettronica

Secondo quanto previsto dall’articolo 10 del Dl 119/2018, nel primo semestre 2019 la fattura elettronica potrà essere emessa entro il termine della liquidazione IVA, senza applicazione della sanzione; inoltre, se la fattura verrà emessa entro il termine della liquidazione periodica successiva, la sanzione sarà ridotta al 20%.
Da qui è emerso il dubbio relativo alla facoltà o meno per l’acquirente di detrarre l’IVA pur in assenza di fattura elettronica.
L’Agenzia delle Entrate ha ribadito che dal 2019 l’unica fattura valida sarà quella elettronica, per cui altri documenti analogici non sono idonei ai fini della detrazione. L’acquirente non ha quindi il diritto di detrarre l’IVA in assenza della fattura elettronica.

L’Agenzia inoltre, dopo aver ribadito che in assenza di documento digitale non si può procedere con la detrazione dell’imposta, ha comunque specificato che l’eventuale documento emesso su carta resta comunque idoneo a produrre gli effetti civili.

 

Reverse charge

Le operazioni soggette a reverse charge (il debitore dell’imposta si sposta dal fornitore al cliente), impongono al cessionario/committente l’obbligo di integrare la fattura oppure di emettere un’autofattura per liquidare l’eventuale imposta gravante sull’operazione.

Il dubbio sollevato ai tecnici dell’Agenzia è se tale adempimento a carico del cessionario/committente dovesse essere assolto una volta entrata vigore la fattura elettronica.

Per rispondere al quesito l’Amministrazione finanziaria ha ricordato che:

  • per le fatture soggette a reverse charge esterno, il cessionario/committente non è soggetto alle regole della fattura elettronica;
  • per le operazioni in reverse charge interno, la fattura verrà emessa in elettronico tramite Sistema di Interscambio, il destinatario la riceverà in elettronico e sulla stessa fattura sarà indicato il codice “N6” perché si tratta di operazione ad inversione contabile.

 

Circa la modalità di applicazione del “reverse charge” interno da parte del cessionario/committente, l’Agenzia ha precisato che quest’ultimo è tenuto a integrare la fattura ricevuta con l’aliquota e l’imposta dovuta, procedendo all’annotazione nei registri di cui agli articoli 23 e 25 del DPR 633/72.

Inoltre, è ammessa la possibilità di integrare il documento predisponendo un’autofatturain formato elettronico, che potrà essere inviata al Sistema di Interscambio.

 

Registro digitale per le deleghe agli intermediari

È stata concessa maggiore flessibilità agli intermediari per quanto riguarda la tenuta del registro delle deleghe, che potrà essere tenuto in qualsiasi modalità, anche in formato elettronico, con la compilazione dei campi previsti nel provvedimento.

 

Durante l’incontro, l’Agenzia delle Entrate ha inoltre chiarito che per le fatture ricevute da un soggetto passivo IVA nel regime forfettario o di vantaggio, non sussisterà più l’obbligo di comunicazione “spesometro”, poiché tale adempimento sarà abrogato il prossimo anno.

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