15 Ott Obbligo Fatturazione Elettronica: nessun differimento rispetto al termine del 1° gennaio

Sul quotidiano Il Sole 24Ore di venerdì 12 ottobre è uscito un interessante articolo del Prof. Benedetto Santacroce e dell’Avv. Alessandro Mastromatteo dello Studio Legale Tributario Santacroce & Associati, relativo alle novità sulla fatturazione elettronica che verranno introdotte in questi giorni dal nuovo decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2019.

Queste novità sono state sicuramente volute per aiutare le aziende in questo cambio di operatività. Resta comunque fermo il fatto che non ci sarà alcuna proroga per l’avvio della fatturazione elettronica, la quale entrerà ufficialmente in vigore a partire dal 1° gennaio 2019 come già previsto dalla normativa.

Le due importanti novità di cui si parla nell’articolo sono:

  1. Nessuna sanzione o sanzioni ridotte per i primi sei mesi dall’avvio dell’e-fattura. Eventuali ritardi non comporteranno modifiche ai termini di liquidazione IVA.
  2. Emissione della fattura elettronica entro 10 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione, a partire dal 1° luglio 2019. Occorrerà dare evidenza in fattura dell’emissione in data diversa.

 

>>Per approfondire l’argomento, leggi l’articolo completo pubblicato su Il Sole 24 Ore. Clicca qui per leggere l’articolo.

 

Sanzione azzerate o ridotte per i primi 6 mesi
Nei primi sei mesi dall’avvio dell’obbligo di fatturazione elettronica, quando l’invio delle fatture dovrà essere effettuato entro le ore 24 del giorno in cui ha luogo l’operazione, il ritardo che non comporti modifiche alla liquidazione IVA non sarà sanzionato.

Nessuna sanzione quindi per le fatture elettroniche trasmesse al Sistema di Interscambio e quindi emesse entro il termine per la liquidazione dell’IVA (mensile o trimestrale).

Sanzioni minime, invece, qualora il documento sia inviato al Sistema di Interscambio entro il termine per la liquidazione del mese o trimestre successivo, che saranno pari al 20% di quella ordinaria (con una riduzione, in parallelo, pari all’80%).

In particolare, la relazione illustrativa allegata al testo della nuova bozza, prevede che laddove il cessionario abbia detratto l’imposta in assenza di una fattura elettronica, non sarà sottoposto a sanzioni qualora il documento è emesso entro il termine della propria liquidazione IVA. La sanzione sarà ridotta e pari al 20% qualora la regolarizzazione avvenga entro il termine della liquidazione periodica successiva.

 

Emissione entro 10 giorni
Nella nuova bozza del Decreto Fiscale 2019 è previsto che non sarà più obbligatorio trasmettere al Sistema di Interscambio le fatture emesse entro le ore 24 del giorno in cui è effettuata l’operazione, così come previsto a normativa vigente.

A partire dal 1° luglio 2019, infatti, viene data la possibilità di invio tardivo della fattura elettronica entro il termine di 10 giorni dalla data di effettuazione, per consentire l’adeguamento tecnologico necessario. La modifica ai termini di trasmissione al Sistema di interscambio non comporterà modifiche o ritardi alla detrazione IVA da parte del soggetto destinatario.

Ai fini della corretta liquidazione dell’IVA la fattura dovrà essere in ogni caso ricevuta e annotata entro il 15 del mese successivo.

Chi si avvale della possibilità di invio della fattura in data diversa da quella in cui è effettuata l’operazione ne dovrà dare evidenza nel documento stesso, indicando quindi la data in cui è avvenuta la cessione di beni o la corresponsione del corrispettivo.

 

Fatturazione Elettronica Obbligatoria: siamo agli sgoccioli
Questo nuovo decreto è l’ennesima conferma che non ci sarà alcuna proroga: bisogna scegliere quanto prima come e con quale Partner adempiere all’obbligo di fatturazione elettronica.

Restano solamente due mesi e mezzo per effettuare tutte le operazioni preliminari alla messa in regola del processo di fatturazione verso l’Italia: la scelta del Partner e la tempestività sono fondamentali per non correre rischi di pesanti sanzioni.

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