Provvedimento n. 89757/2018 – Regole tecniche per l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi

Con il Provvedimento n. 89757/2018 del 30 aprile 2018, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito le regole tecniche per l’emissione e la ricezione delle fatture elettroniche per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato e per le relative variazioni, utilizzando il Sistema di Interscambio, nonché per la trasmissione telematica dei dati delle operazioni di cessione di beni e prestazioni di servizi transfrontaliere e per l’attuazione delle ulteriori disposizioni di cui all’articolo 1, commi 6, 6bis e 6ter, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127.

Di seguito i punti toccati nel provvedimento:

Predisposizione e trasmissione della fattura elettronica
Le fatture elettroniche potranno essere generate e gestite con strumenti resi disponibili gratuitamente dall’Agenzia o con software di mercato. Le e-fatture potranno essere trasmesse, anche tramite intermediari, via posta elettronica certificata oppure usufruendo delle stesse procedure web e app; in alternativa, potranno essere inviate tramite un “web service” o per mezzo di un sistema di trasmissione dati tra terminali remoti (FTP), dopo essersi accreditati al Sistema di Interscambio. Quando la fattura soddisfa i criteri minimi riguardanti alcuni dati fondamentali obbligatori della fattura, sarà recapitata, entro 5 giorni, una “ricevuta di consegna” del file della fattura elettronica al mittente, e la fattura si considererà emessa.

Recapito con codice convenzionale per consumatori finali e piccole partite Iva
Se la fattura elettronica è destinata a un consumatore finale, un soggetto Iva che rientra nei regimi agevolati di vantaggio o forfettario o dell’agricoltura, l’emittente potrà compilare solo il campo “Codice Destinatario” con un codice convenzionale, e la fattura sarà messa a disposizione in un’apposita area web riservata dell’Agenzia delle Entrate. Della stessa semplificazione potrà usufruire anche il cessionario/committente Iva che non si trovi nelle condizioni di poter utilizzare i canali standard per la ricezione (Pec, web service, Ftp).

Conservazione facilitata con il supporto dell’Agenzia delle Entrate
I cedenti/prestatori e i cessionari/committenti residenti, stabiliti o identificati in Italia possono conservare elettronicamente le fatture elettroniche e le note di variazione trasmesse e ricevute attraverso il Sistema di Interscambio, utilizzando il servizio di conservazione elettronica gratuitamente messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, dopo aver aderito, anche tramite intermediari, all’accordo di servizio pubblicato nell’area riservata del sito web dell’Agenzia. La conservazione ha valore non solo fiscale, ma anche civilistico.

Sicurezza dei dati
Tutte le modalità di trasmissione avverranno attraverso protocolli sicuri su rete internet, come descritto nelle specifiche tecniche allegate al provvedimento. Inoltre, la consultazione degli archivi informatici dell’Agenzia delle Entrate è garantita da misure di sicurezza che prevedono un sistema di profilazione, identificazione, autenticazione e autorizzazione dei soggetti abilitati alla consultazione.