22 Dic Tax Free Shopping: obbligo di fattura elettronica rimandato di 8 mesi

Posticipato al 1° settembre 2018 l’obbligo di fattura elettronica per gli acquisti tax free da parte di viaggiatori extra Ue.

Dal 1° gennaio 2019 la fatturazione elettronica diventerà obbligatoria per le operazioni effettuate tra privati titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato, ma già dal 2018 ne sarà obbligatorio l’utilizzo per molti soggetti, anche nelle transazioni tra privati. È il caso degli esercenti che fanno vendite in tax free shopping, ovvero cessioni di beni e prestazioni di servizi del valore complessivo superiore a 154,94 euro, destinati ad uso personale o familiare, da trasportarsi in bagagli personali fuori dal territorio doganale comunitario. Il decreto fiscale collegato alla legge di Bilancio 2017 (art. 4-bis, D.L. n. 193/2016) prevedeva che dal 1° gennaio 2018 fosse obbligatorio emettere fatture in formato elettronico per questo tipo di transazioni.

Tuttavia la legge di Bilancio 2018, attesa all’approvazione definitiva entro sabato, ha introdotto una dilazione di 8 mesi: con un emendamento approvato dalla Commissione Bilancio della Camera il 20 dicembre, è stato infatti fissato il nuovo termine di decorrenza al 1 settembre 2018.

Si tratta di un’importante misura di stimolo del commercio internazionale, volta ad attirare consumatori e favorire il turismo, in quanto il tax free shopping è un’agevolazione riservata ai residenti al di fuori della Comunità Europea che consente loro di richiedere a rimborso l’IVA pagata sugli acquisti effettuati in Italia.