Verso l’obbligatorietà della fattura elettronica

Fatturazione elettronica: verso standard e regole comuni per gli stati europei con la Direttiva 2014/55/UE

Con la Direttiva 2014/55/UE, il Parlamento Europeo ha disposto l’obbligo per le Amministrazioni pubbliche di ricevere ed elaborare fatture elettroniche, quando predisposte con il modello semantico dei dati degli elementi essenziali in pubblicazione ad Aprile 2017. Il recepimento è da completarsi entro il 27 novembre 2018.
L’obiettivo che sembra perseguirsi, risulta l’ormai chiara volontà di rendere, a regime, obbligatorio l’uso della fatturazione elettronica non solo nei rapporti con le PA, ma anche e soprattutto verso i privati.

Si è cercato, pertanto, di creare un modello di fattura elettronica conforme alla norma europea, che sia valida per tutti gli Stati membri e definita quindi nei suoi elementi essenziali in modo da garantire il corretto invio e la ricezione delle fatture elettroniche tra sistemi che si basano su norme tecniche diverse.

Alcuni paesi, in vista dell’entrata in vigore di tale obbligo, hanno già provveduto ad introdurre progressivamente la fatturazione elettronica B2G per i fornitori della Pubblica amministrazione.
Di seguito alcuni provvedimenti, tra i più rilevanti.

In Spagna è entrata in vigore a dicembre 2016 il Regio decreto che prevede, per circa 62.000 aziende aventi specifici requisiti, l’invio delle dichiarazioni IVA in formato elettronico, a partire dal 1 luglio 2017.

In Francia, dal 1° gennaio 2017, le grandi aziende hanno l’obbligo di emettere le fatture elettroniche indirizzate alla Pubblica amministrazione, mentre il precedente portale Portal Chorus verrà sostituito dal nuovo Chorus Portail Pro 2017.

Nel Regno Unito, il National Health Service (NHS) sta promuovendo un’iniziativa di eProcurement grazie alla quale tutte le procedure di gestione e di acquisto e le comunicazioni con il settore sanitario pubblico britannico avverranno in modalità elettronica. Il 31 marzo 2017 scadrà il termine entro il quale i fornitori dovranno adeguarsi al sistema di ricezione degli ordini dai punti di accesso dell’NHS; dovranno inoltre essere in grado di gestire l’invio delle fatture tramite questo sistema prima del 30 settembre 2017. Tutti questi scambi avverranno nell’ambito della rete PEPPOL.

In Olanda, dal 1° gennaio 2017, il Governo centrale richiede l’invio di fatture elettroniche tramite la sua piattaforma, denominata Digipoort, solamente per i fornitori con contratti firmati a partire dal 1 gennaio 2017. Per quelli invece con contratti stipulati prima di questa data non saranno interessati da questo obbligo, anche se potranno decidere volontariamente di trasmettere le fatture in modo elettronico.

In Germania si sta già lavorando a una proposta di legge volta a regolare la fattura elettronica nella contrattazione pubblica a livello federale, in attesa di approvazione definitiva. Anche le varie comunità e gli organismi municipali stanno lavorando all’introduzione di normative proprie in merito alla fattura elettronica. Lo standard proposto dalla Germania è un formato ibrido denominato “ZUGFeRD”, pensato per poter essere utilizzato sia dalle grandi aziende, che da quelle medie e piccole.

In Polonia, da gennaio 2017, le aziende con meno di 250 dipendenti e un volume d’affari di oltre 2 milioni di euro devono inviare i registri IVA all’Agenzia delle Entrate in modalità elettronica, nel rispetto dello standard SAF-T. All’Agenzia delle Entrate devono essere inviati gli archivi denominati VAT evidence o JPK_VAT. L’obbligo riguarda tutte le aziende registrate in Polonia e soggette a IVA, anche se queste non hanno sede fiscale nel paese. La Polonia si sta progressivamente adattando a questo nuovo sistema, già utilizzato dalle grandi aziende da luglio 2016 e, a partire da gennaio 2018, anche dalle imprese con meno di 15 dipendenti.

In Belgio anche il governo fiammingo anticipa la Direttiva europea chiedendo ai propri fornitori di ricevere le fatture in formato elettronico tramite la sua piattaforma Mercurius, a partire dal 1° gennaio 2017. Il governo belga ha optato per lo standard PEPPOL, il quale promuove l’utilizzo di uno standard unico (UBL 2.1) tramite la rete PEPPOL.

In Portogallo è stata pubblicata l’ordinanza nº 302/2016 che regola il formato dell’XML standard e consente una facile esportazione di un insieme predefinito di registri contabili in un formato leggibile e comune, denominato SAF-T. L’ordinanza è in vigore dal 1° gennaio 2017, a eccezione della struttura di dati che si riferisce all’articolo 3, che entrerà in vigore il 1 luglio 2017.

>> Scopri Smart.Invoice B2B
il servizio che automatizza la generazione, la trasmissione, il monitoraggio e la gestione del processo di fatturazione elettronica tra privati, garantendone la conformità alla normativa, un elevato controllo del processo stesso e un elevato grado di personalizzazione.

>> Per maggiori informazioni
Contattaci telefonicamente: 045 288 00 00
oppure scrivici a: sales@archivagroup.it