Trasmissione opzionale dei dati delle fatture e spesometro trimestrale: i primi chiarimenti

Pubblicati i primi chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate nella Circolare n. 1/E del 07.02.2017, in merito alla trasmissione telematica dei dati delle fatture emesse e ricevute.

Il D.Lgs. 127/2015 permette in via del tutto eccezionale di esercitare, entro il 31 marzo 2017, l’opzione per la trasmissione elettronica dei dati di tutte le fatture emesse e ricevute. Per gli anni successivi la stessa adesione dovrà essere dichiarata entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di adesione ed avrà effetto per 5 anni. In caso di mancata revoca, l’opzione si estende di quinquennio in quinquennio.

Il 7 febbraio 2017, l’Agenzia delle Entrate, con la Circolare n. 1/E, ha fornito i primi chiarimenti circa l’ambito applicativo del D.Lgs 127/2015 e le modalità operative dell’adempimento, oltre ad alcune puntualizzazioni sul nuovo spesometro trimestrale.

Trasmissione telematica opzionale
Secondo quanto indicato nella circolare 1/E , i dati che devono essere trasmessi all’Agenzia delle Entrate, contenuti in un file denominato “Dati fattura”, in formato XML, riguardano:

  • le fatture emesse, comprese quelle annotate nel registro dei corrispettivi;
  • le fatture ricevute e bollette doganali registrate, comprese quelle ricevute da minimi e forfettari. Non devono, invece, essere comunicati i dati contenuti in altri documenti, quali ad esempio le schede carburante;
  • le note di variazione delle fatture da comunicare.

 

Nuovo spesometro trimestrale
Secondo quanto riportato nella suddetta circolare, sono agevolati coloro che, pur non avendo esercitato l’opzione per la trasmissione telematica, si avvalgono del Sistema di Interscambio per la trasmissione e la ricezione delle fatture elettroniche. I dati di tali fatture vengono così acquisiti automaticamente dall’Agenzia senza che sia necessario inviarli all’Amministrazione.

Soggetti esclusi
I soggetti esclusi dall’adempimento comunicativo sono:

  • i produttori agricoli in regime di esonero situati nelle zone montane;
  • i contribuenti minimi e forfettari.

 
Anche le Amministrazioni pubbliche sono esonerate dall’obbligo di invio dei dati delle fatture ricevute, poiché automaticamente acquisiti attraverso il Sistema di Interscambio. Vige invece l’obbligo di inviare i dati delle fatture emesse nei confronti di soggetti diversi dalle pubbliche Amministrazioni che non siano state trasmesse tramite SdI.