Opera, la gestione documentale con Archiva

L’attivazione del sistema EDI per l’invio delle fatture ai clienti più strutturati è per il consorzio Opera solo il primo passo verso un progetto più articolato di gestione documentale.

Articolo – document management, dicembre 2016

Opera è un consorzio di agricoltori specializzati nella coltivazione e commercializzazione delle pere, costituito da 18 soci che rappresentano oltre 1.000 esperti frutticoltori che coltivano più di 7.500 ettari di pereti situati in Emilia Romagna, Basso Veneto e Mantovano. Il consorzio, che è l’unico in Italia ad essere specializzato unicamente sulla pera, ha come obiettivo principale la sostenibilità ambientale, sociale ed economica delle aziende agricole dei frutticoltori consorziati. «Opera, che attraverso i propri soci gestisce ogni fase del ciclo di produzione della pera, dal campo allo scaffale, di fatto è una start up perché formalmente siamo nati solo maggio del 2015. Però siamo una start up con grandi potenzialità! Per esempio, già oggi, a poco più di un anno dalla fondazione, Opera fattura circa 150 milioni di euro» – spiega a Data Manager, l’IT manager, Emanuela Negri.

«La nostra collaborazione con Archiva è iniziata con l’attivazione di un sistema EDI per l’invio delle fatture ai clienti più strutturati, rispettando il tracciato che questi richiedono a norma di legge (…) e Archiva si è dimostrato da subito il partner tecnologico ideale. In primo luogo perché è un’azienda specializzata nella conservazione e archiviazione digitale, è un conservatore accreditato, con quasi 40 anni di esperienza a questo riguardo, inoltre, per la grande serietà professionale che ha dimostrato nel rapporto con il cliente, accompagnando Opera in ogni fase del progetto.”

Una gestione automatizzata permetterà nel breve periodo di beneficiare di diversi vantaggi, tra cui:

  • avere una maggiore velocità nel coordinare il lavoro con i soci provenienti da aziende dislocate in diverse regioni;
  • avere un solo punto di raccolta dei documenti sicuro e controllato;
  • ottenere notevoli risparmi in termini di tempo degli operatori e riduzione nell’utilizzo della carta.

 

«Il prossimo traguardo» – prosegue Emanuela Negri – «sarà l’automazione del ciclo passivo integrato nel nostro sistema informativo, al fine di annullare l’errore umano in fase di registrazione dei documenti e liberare risorse preziose da dedicare al business.»

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