L’Outsourcing nell’era della Digital Transformation


La gestione in outsourcing della gestione delle infrastrutture IT e delle operations, pur continuando ad assumere un ruolo rilevante nelle decisioni aziendali, sembra aver cambiato forma.

Articolo – Data Manager, giugno 2016

Il trend dei servizi di Outsourcing si sta lentamente spostando da un modello basato su una totale gestione dell’infrastruttura IT, ad un modello chiamato “Selective Sourcing”, incentrato sulla selezione mirata sia dei servizi da esternalizzare che dei fornitori a cui affidarli. Combinando gli obiettivi di efficienza interna alle competenze dei fornitori, si ottiene un’ottimizzazione dei flussi di lavoro, dando la possibilità alle organizzazioni di focalizzarsi sulle attività strategiche.

E questo è ciò che compie Archiva, svolgendo per i suoi clienti il processo operativo, e sostituendosi a loro nell’interpretazione e applicazione di ciò che la legge sulla conservazione richiede. L’outsourcing proposto da Archiva non è un SaaS, ma un vero e proprio Business Process as a Service: “Ciò che il cliente si aspetta è che Archiva (…) si renda proattiva nel far evolvere il servizio stesso di fronte ad aggiornamenti normativi, nuovi adempimenti, best practice o semplicemente buon senso. Il cliente si aspetta dall’outsourcer che pensi e agisca come farebbe il cliente stesso per il bene della propria azienda” conclude Massimiliano Mastrotto, chief sales & marketing officer di Archiva.
Caso esemplificativo è dato da un cliente pluridecennale dell’azienda, che ha visto adattare il servizio offerto sulla base delle proprie esigenze ed aspettative, permettendo una crescita da entrambe le parti. Non è un caso quindi che, per tale azienda, il rapporto tra fatturato e numero di impiegati sia aumentato in maniera esponenziale, fino ad arrivare a 61 milioni di euro per addetto nel 2012, rispetto ai 19,6 milioni del 2003.

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