La dematerializzazione secondo Eismann


Grazie ad Archiva, Eismann Italia ha dematerializzato completamente ciclo attivo e ciclo passivo, libri contabili e note spese, con un notevole risparmio sia in termini di costi che di tempi.

Articolo – Data Manager, maggio 2016

Eismann Italia, filiale del Gruppo tedesco Eismann, opera nel mercato europeo della vendita di alimenti surgelati da 30 anni, con un assortimento di 400 articoli, 850 funzionari di vendita e un parco di 350mila clienti.

Paolo Baltieri, CFO di Eismann Italia, ha spiegato come la carta sia la cartina al tornasole delle inefficienze. Già dal 2001 infatti, la sua azienda ha intrapreso la cosiddetta “guerra alla carta”, affidandosi ad Archiva per la dematerializzazione del ciclo attivo, portando circa quattro milioni di fatture in conservazione digitale. Un ulteriore salto di qualità è stato compiuto nel 2012, con l’adozione di Early.Archiva, che ha permesso la dematerializzazione di tutti i documenti del ciclo passivo. “Sono spariti tutti i tempi morti relativi alla gestione dei documenti: il tempo per fattura è passato da 7,7 a 2,3 minuti”, ha dichiarato Baltieri.

I vantaggi così ottenuti sono stati molteplici: diminuzione dei tempi di lavorazione, riorganizzazione del reparto contabilità, ridistribuzione della forza lavoro in altre aree aziendali scoperte. “In questo genere di progetti, si ottiene successo se si ragiona in termini di ROI, con vantaggi concreti e tempi brevi”, ha concluso Baltieri.

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