08 Mag Tax Free Shopping: fattura elettronica b2b obbligatoria dal 2018

Dal 1° gennaio 2018 la fattura elettronica tra privati relativa al Tax Free Shopping diventa obbligatoria.

Cosa prevede la normativa?

L’art. 4-bis del Decreto Legge n. 193/2016 prevede che a partire dal 1° gennaio 2018 l’emissione delle fatture relative alle cessioni di beni di importo superiore a 154,94 euro (Iva inclusa), effettuate nei confronti di viaggiatori residenti fuori dall’Unione europea, dovrà essere effettuata, da parte dei commercianti al dettaglio, in modalità esclusivamente elettronica.

Obiettivo della normativa è quello di favorire la completa digitalizzazione del processo necessario ad ottenere il visto doganale da apporre sulla fattura tax free shopping e, quindi, incentivare il commercio internazionale e gli acquisti di prodotti effettuati dai viaggiatori domiciliati o residenti fuori dalla UE.

> Questo vuol dire che le aziende che aderiscono al tax free shopping dovranno adeguarsi alla normativa entro il 1° gennaio 2018 emettendo la fattura in modalità elettronica.

 

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Come funziona il tax free shopping?

La normativa fiscale europea, recepita in Italia dall’art. 38-quater del D.P.R. n. 633/1972,
per le cessioni effettuate a cessionari domiciliati o residenti extra-UE, a determinate condizioni, prevede due modalità di fatturazione da parte del cedente nazionale, ossia:

  1. la diretta non applicazione dell’Iva in fattura, che prevede la valorizzazione di dati obbligatori aggiuntivi;
  2. la possibilità di ottenere il successivo rimborso dell’Iva applicata con l’emissione di una normale fattura con applicazione dell’Iva.

 

>> Con il Tax Free Shopping si ottiene così lo sgravio diretto dell’Iva o il suo successivo rimborso.

Quali sono le condizioni per poter ottenere i benefici?

Per poter usufruire dei benefici del regime tax free è necessario che:

  • il punto vendita esponga la scritta Tax free shopping;
  • i beni siano di importo superiore a 154,94 euro (Iva inclusa);
  • i beni vengano acquistati dai consumatori stranieri per uso personale o familiare;
  • i beni vengano trasportati nei bagagli personali, fuori del territorio doganale della Comunità, entro il 3° mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

 

Quali sono le modalità per ottenere il rimborso Iva?

Nel caso della modalità che prevede il rimborso dell’Iva, al momento dell’acquisto del prodotto, il commerciante emette normale fattura e rilascia il modello di Tax Refund al cittadino extra UE.

Il soggetto extra UE deve presentare la fattura emessa dal negoziante italiano alla dogana di uscita, coincidente con quella dell’ultimo Stato UE dal quale parte il viaggiatore per tornare nel proprio Paese, la quale apporrà sul documento il proprio visto.

Il rimborso, quindi, può avvenire solo dopo che la fattura vistata, ossia munita del “visto uscire” della Dogana a conferma del trasporto extra UE, viene restituita dal viaggiatore extracomunitario al commerciante al dettaglio entro il 4° mese successivo all’effettuazione dell’operazione.

La predetta procedura per il rimborso dell’Iva può essere eseguita direttamente dall’acquirente o in maniera più agevole e semplificata può essere intermediata da apposite società che operano a livello internazionale presso i principali aeroporti e valichi di frontiera (dette società di tax refund o tax free).

Per fruire delle società di tax refund, il viaggiatore extra UE, generalmente su proposta del negoziante, sottoscrive uno specifico atto di accettazione del servizio offerto. In particolare, le società di tax refund rimborsano direttamente l’imposta (al netto di una provvigione) ai viaggiatori dopo aver ricevuto la fattura vistata dalle autorità doganali ed effettuato il controllo dei presupposti normativamente previsti, in modo da garantire la regolarità contabile al cedente.

Il sistema elettronico O.T.E.L.L.O.

Con l’obiettivo di accelerare e semplificare la procedura, l’Agenzia delle Dogane ha attivato il sistema elettronico O.T.E.L.L.O. (Online tax refund at exit: light lane optimization), che consente di ottenere sia il visto di uscita che il rimborso Iva direttamente, senza dover fare la fila per la convalida dell’esportazione allo sportello della dogana.

Archiva

Come sempre Archiva è al tuo fianco per supportarti nell’adozione della fattura elettronica tax free così come richiesto dal Decreto Legge n. 193/2016.

Nello specifico, abbiamo creato un servizio chiamato “Smart.Invoice B2B” che è stato studiato per permetterti di generare, trasmettere, monitorare e gestire il processo di fatturazione elettronica, garantendone la conformità alla normativa.

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